La muffa è un fungo formato da filamenti, chiamati ife, e cresce in ambienti umidi quando trova una superficie adatta allo sviluppo. La presenza di muffa in ambienti chiusi può comportare rischi per la salute e indicare la necessità di analizzare meglio la ventilazione del locale.
Da cosa è causata la muffa?
La muffa nasce e si sviluppa grazie alle spore, strutture microscopiche che permettono la riproduzione dei funghi. Quando le condizioni ambientali sono favorevoli, il fungo che forma la muffa rilascia le spore e si diffonde, creando nuovi filamenti. Essendo particolarmente leggere, le spore vengono trasportate con facilità dall’aria, andando a depositarsi su nuove superfici e proliferando.
La presenza di spore nelle abitazioni è normale e non indica obbligatoriamente lo sviluppo e il diffondersi della muffa. Affinché le spore possano proliferare è necessario che l’ambiente in cui si trovano sia favorevole. La presenza di umidità è fondamentale per permettere al fungo di crescere, un ambiente particolarmente umido favorisce lo sviluppo della muffa. Oltre a questo, la superficie su cui si trova deve essere ricca di componenti organici che permettano di ricavare energia.
Un’abitazione con temperatura intorno ai 20°C e umidità relativa del 50% non implica automaticamente la presenza e diffusione di muffa. In questo caso si potrebbe avere una parete molto più fredda dell’aria, dove è facile che il livello di umidità diventi più alto. In quella zona la probabilità che le spore trovino un ambiente favorevole alla proliferazione è molto più alta ed è importante adottare le giuste misure per prevenire la diffusione dei funghi.
Soluzioni da adottare
Nel caso in cui la muffa sia già presente nell’ambiente, la prima cosa da fare è rimuoverla assicurandosi di non diffonderla ulteriormente. Una volta pulito l’ambiente, per evitare la nuova formazione di funghi, è utile rivalutare il sistema di ventilazione.
Un ambiente ben ventilato evita che il livello di umidità sia eccessivo, limitando il proliferarsi delle spore e la diffusione della muffa. Il ricambio di aria può essere effettuato semplicemente aprendo le finestre, ma in questo caso la qualità dell’aria non è controllata e contiene smog e odori provenienti dall’esterno. Utilizzare un’unità di ventilazione permette di effettuare il ricambio dell’aria in modo più controllato e garantisce una qualità dell’aria maggiore. In questo modo l’aria immessa in ambiente è opportunamente filtrata e grazie al recupero energetico si mantiene a una temperatura e umidità ottimali, evitando il diffondersi della muffa.
La presenza di spore e la nascita di muffa non deve allarmare, anche in un ambiente ben ventilato si possono individuare delle macchie su alcune pareti. Questo è dovuto al fatto che alcune zone rimangono a temperatura più bassa dell’aria e aumenta la quantità di umidità. Se la situazione viene tenuta sotto controllo, pulendo le macchie di muffa che si formano e utilizzando un’apposita unità di ventilazione per il ricambio dell’aria, non si verificano problematiche nel lungo termine.